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Il Polyshrink

 

Il Polyshrink è una plastica termorestringente atossica a memoria di forma, in parole povere, se viene riscaldato con la pistola ad aria calda (embosser) si rimpicciolisce mantenendo le proporzioni e la forma originaria. La lunghezza e la larghezza si dimezzano, mentre lo spessore raddoppia. Può essere lavorata in molti modi per creare ogni genere di decorazione, anche originalissimi gioielli.

Il Polyshrink può essere tagliato, timbrato e colorato con inchiostri indelebili.

E’ disponibile in due versioni, stampabile con una stampante a getto d’inchiostro o con timbri e colori indelebili. Lo Shrink stampabile a getto d’inchiostro è disponibile bianco o trasparente (CLEAR), l’altro in nove colori: trasparente, opaco, bianco, rosso, giallo, verde, viola, arancio e blu.

Uso dello Shrink stampabile a getto d’inchiostro:

– si può stampare su entrambe le facciate con una stampante a getto d’inchiostro.

– Può anche essere timbrato o colorato con pennarelli indelebili o vernici acriliche a base d’acqua (NO SOLVENTI)

– Stampare o disegnare l’immagine o la scritta più grande del risultato che si vuole ottenere (larghezza e lunghezza si riducono circa della metà col riscaldamento)

– Impostare la stampante su carta comune, ma scegliere qualità di stampa bassa perchè i colori si intensificano quando il materiale si restringe

– Dopo la stampa far asciugare per un minuto

– Tagliare la parte di Shrink che si vuole ridurre, ricordandosi di forare (se si vuole) prima di scaldarlo. Si possono usare forbici classiche o decorative, o anche un taglierino

– Scaldare il pezzo di Shrink con l’embosser facendo attenzione a non scottarsi, e una volta freddo trasformarlo in un gioiello o in un abbellimento.

 

Uso dello Shrink:

– Per disegnare a pennarello o per timbrare lo Shrink con inchiostro comune ricordarsi di carteggiare leggermente con della carta vetrata molto fine (400 o 600) o le apposite spugnette prima di iniziare, incrociando le passate

– Disegnare o timbrare i soggetti desiderati direttamente sulla pellicola.

– Tagliare le forme desiderate con le forbici (normali o decorative) o con il taglierino,  oppure con le fustelle della Big Shot.

– Ricordarsi che se nel lavoro finale ci devono essere dei fori, allora lo Shrink va forato prima della cottura (ricordarsi che anche il foro si riduce)

– Si può cuocere lo Shrink con l’embosser o nel forno di casa preriscaldando il forno tra 150 e 180°, appoggiare l’oggetto in polyshrink su un cartone spesso, teflon, carta forno, pergamena o vellum (mai su metallo o porcellana). Con il calore l’oggetto comincerà ad arricciarsi e a rimpicciolirsi, coprirlo con pergamena o cartaforno per evitare che si arricci. Cuocere il tutto in forno per 2 o 3 minuti oppure con l’embosser.

– Scaldare finchè tutto torna piatto, aiutandosi anche con qualcosa di piatto e pesante pe schiacciarlo.

– Con l’embosser muoversi lungo tutto il manufatto e girarlo per scaldarlo uniformemente.

 

Suggerimenti:

– Pennarelli indelebili, colori acrilici, colori da cottura e inchiostri si utilizzano in maniera ottimale. Fare dei test su piccole porzioni per vedere i diversi effetti e scegliere quello che si preferisce.

– Per verificare temperatura e tempi di cottura col proprio forno, fare delle prove con pezzi di scarto.

 

 

 

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